Cimena cimena
Anvedi ao. Ma quanti premi danno a Cannes oltre alla Palma? Che differenza c’è tra il premio che ha vinto Gomorra e quello che ha vinto Il divo? E il film di Tullio Giordana sugli attori repubblichini uccisi dai partigiani si inserisce nel filone Pansa, nel filone Viuuulante, nel filone Cuoco di Salò di De Gregori o in nessuno di questi? Voglio dire, non sarà mica revisionista. Tullio Giordana è quello della Meglio Gioventù e di Quando sei nato non puoi più nasconderti, mica il primo pirla. E poi c’è Zingaretti, che pure quello è una garanzia.
Oltre a Matteotti, che sicuramente li avrà già tutti e tre scaricati prima ancora della visione ufficiale a Cannes, qualcuno di voi ha già visto qualcosa?
Gomorra ho saputo che è lungo, e in gran parte in napoletano stretto sottotitolato. Matteo, tu che hai una lunga esperienza da fuori orario, ci dai qualche consiglio per sopravvivere?
E l’esperto Dario cosa consiglia?
Michè

Matteo 2:43 pm on Maggio 27, 2008 Permalink | Fare il login per replicare
Confermo che Gomorra è lungo, in napoletano e sottotitolato. Molto bello e forte, una fusione tra neorealismo e thriller ansiogeno…
ba80 1:38 pm on Maggio 30, 2008 Permalink | Fare il login per replicare
Allora, ieri sera io e Dario siamo stati a vedere “Sangue Pazzo” di Marco Tullio Giordana con Monica Bellucci e Luca Zingaretti. A me è piaciuto parecchio devo dire. 150 minuti che però sono sembrati 100, storia abbastanza appassionante, flashback che ti tengono sveglio ma senza confonderti, amplessi q.b., droga, cinema nel cinema… Insomma, bello. La storia è di quelle che fanno discutere: Valenti e Ferida, coppia di attori in auge durante il periodo del fascismo, che si pentono e qualche giorno prima della Liberazione si consegnano ai partigiani che, alla fine, decideranno comunque di giustiziarli. Prima di andare al cinema avevo letto alcune critiche al film che mi avevano fatto pensare fosse stato scritto da Pansa… In realtà io non ci trovo nulla di revisionista. Trovo che il film rammostri chiaramente buoni e cattivi. Certo sulla decisione finale dei partigiani di giustiziare i due attori senza avere prove certe di quanto fossero coinvolti nelle torture o nel regime si potrebbe discutere per ore… Dal film parrebbe che solo Valenti fosse un fascistone, mentre l’altra una stordita che si lasciava trascinare… Ma tant’è. Simboli del fascio in vita, simboli della caduta del fascio in morte. Amen.
Matteo 6:06 pm on Maggio 30, 2008 Permalink | Fare il login per replicare
30 e lode per la recensione.
ba80 2:04 pm on Giugno 3, 2008 Permalink | Fare il login per replicare
Eccomi qui, per la gioia del nostro caro Teo, a recensire il film di questo fine settimana :”Il Divo” di Sorrentino, con il fratello del cantante degli Avion Travel. Bello. Narra la storia di un personaggio della fantascienza, tale “Il Divo Giulio” che in un paese al limite del reale, riesce ad ordire, a suon di aforismi, tutte le trame del potere occulto ed anche un po’ di quello culto. Prima di andare al cinema pensavo ne sarei uscita indignata, arrabbiata al punto da staccare le poltroncine unte di pop corn per scagliarle sul primo democristiano incontrato per strada per protesta. In realtà devo dire che invece alla fine del film questo personaggino con la gobba, le orecchie piegate ed il perenne mal di testa mi faceva quasi tenerezza. Memorabili le risposte del Divo a chiunque, i balli di Cirino Pomicino e il sosia di Totò Riina. Inguardabile Aldo Moro rinchiuso in un corridoio con la tuta blue china della Adidas. Non aggiungo altro in attesa lo vediate anche voi… Poi ne riparliamo però.