APPELLO “ESISTE UNA SOLA RAZZA, QUELLA UMANA”!
Raccogliendo l’invocazione delle donne africane di Lampedusa e lanciamo un appello a tutte le persone di buona volontà e di coscienza: fermiamo subito questa atroce escalation della politica “cattiva” del Governo italiano.
“Li hanno mandati al massacro. Li uccideranno, uccideranno anche i loro bambini. Gli italiani non devono permettere tutto questo. In Libia ci hanno torturate, picchiate, stuprate, trattate come schiave per mesi. Meglio finire in fondo al mare. Morire nel deserto.” E’ il grido di dolore delle donne africane alla notizia che 200 migranti sono stati rispediti dalla Marina militare italiana nei campi di concentramento libici. Noi italiani non possiamo permetterlo. Non possiamo condannare all’inferno persone colpevoli solo di cercare una terra dove vivere dignitosamente. Non possiamo trasformare il “grande lago” Mediterraneo nella fossa dei disperati della terra. Non possiamo neppure per un momento, neppure per una persona, diventare cinici collaboratori dei carnefici, sia che si tratti di spregevoli mercanti di esseri umani sia che si tratti di aguzzini libici.
Pertanto, noi, uomini e donne impegnati da tempo per la pace, la solidarietà internazionale, la cooperazione tra i popoli, raccogliamo l’invocazione delle donne africane di Lampedusa e lanciamo un appello a tutte le persone di buona volontà e di coscienza: fermiamo subito questa atroce escalation della politica “cattiva” del Governo italiano. La politica non può essere né cattiva né buona, ma giusta ed umana. La salvaguardia della vita umana ed il contrasto di qualunque oppressione deve tornare ad ispirare leggi, azioni, comportamenti tanto dei politici quanto dei cittadini comuni, solo così tutti potremo vivere bene su tutte le sponde del Mediterraneo ed assicurare un futuro di pace e giustizia a chi verrà dopo di noi. Per questo condanniamo l’agire del Governo italiano e, in accordo, con Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati, diciamo che il principio internazionale di non respingimento deve continuare ad essere integralmente rispettato.
Per affermare queste idee proponiamo che sabato 16 maggio, in più città italiane affacciate sul mare, si promuovano incontri, presidi, racconti, meeting musicali. Sarà un modo per testimoniare – in quanto cittadine e cittadini per i quali non sono morte né la pietà né il senso di giustizia – il nostro dovere di essere umani che dall’acqua del Mediterraneo per secoli hanno tratto la vita.
via Sinistra e Libertà
http://www.sinistraeliberta.it/razza-umana-razzismo-sinistra-liberta/

ba80 2:52 pm on Maggio 27, 2008 Permalink | Fare il login per replicare
«È stata un’aggressione premeditata e a freddo, da parte di militanti e attivisti di Forza Nuova» raccontano gli studenti del coordinamento dei collettivi studenteschi. «Erano a volto scoperto, tutti ultraquarantenni, armati di spranghe e coltelli. Hanno aggredito una decina di studenti che attaccavano manifesti in cui si annunciava un’assemblea pubblica contro i nuovi fascismi». Alcuni testimoni confermano che il gruppo di giovani di sinistra stava attacchinando manifesti contro la presenza di Forza Nuova alla Sapienza proprio di fronte ai cancelli dell’Università, quando almeno un’auto (ma altri riferiscono di più vetture) con a bordo 4 ragazzi si è fermata in mezzo alla strada provocando gli altri giovani. «È stata un’aggressione con cinte, bastoni e coltelli fatta da militanti attivisti di Forza Nuova» denuncia Francesco Raparelli della “Rete per l’autoformazione”. Uno degli studenti aggrediti racconta: «Avevano anche le mazze chiodate. Eravamo una decina, di cui 6 ragazze, e stavamo facendo attacchinaggio. Sono andati avanti per circa 15 minuti, senza che nessuno potesse intervenire. Noi abbiamo cercato di difenderci, ma sembravano delle bestie». «Questa mattina – spiega Giorgio, del collettivo della Facoltà di Fisica – tutto intorno all’Università sono comparsi decine di manifesti di Forza Nuova: anche noi allora abbiamo iniziato ad attaccare i nostri. Ma in Via Cesare De Lollis sono arrivate una ventina di persone con spranghe e catene: una aveva la maglietta dei Boys (ultrà della Roma, ndr) e un altro una croce celtica tatuata sul polpaccio. Erano quelli di Forza Nuova che difendevano il territorio e non erano studenti, alcuni avranno avuto almeno 30 anni».
Molte le reazioni politiche. Paolo Ferrero, del Prc, afferma: «A Roma una cosa è certa: siamo in piena emergenza sicurezza. Il motivo però non è quello avanzato dalle destre come dal Pd ma molto più tragico: l’emergenza è data dalle violenze e dai raid dei fascisti. Lo Stato, il ministro dell’Interno, le forze di polizia e il Comune devono intervenire immediatamente: i fascisti e le loro squadracce devono essere subito isolati». Anche la segreteria nazionale del Pdci «esprime la sua più viva preoccupazione e condanna con forza l’ennesimo atto di stampo fascista avvenuto a Roma alla Sapienza». In un comunicato, la segreteria dei Comunisti italiani sottolinea che «a Roma, dopo la vittoria di Alemanno, fatti del genere si stanno susseguendo quotidianamente ed hanno sempre, come obiettivo, immigrati, gay e giovani di sinistra. Un’escalation inquietante di rigurgiti di violenza fascista». Anche Flavia D’Angeli, portavoce di “Sinistra Critica”, in una nota condanna l’aggressione che si è verificata alla Sapienza e afferma: «Ancora un’aggressione fascista, l’ennesima da quando il governo Berlusconi si è insediato. Stavolta all’Università contro quegli studenti colpevoli di condurre una battaglia politica e che molti vogliono riportare all’ordine. Come si vede gli allarmi che avevamo lanciato contro l’estremismo di destra e fascista, l’unico davvero in circolazione, non erano esagerati».
COMPLIMENTI A CLAUDIO FAVA PER LE INESISTENTI DICHIARAZIONI (su questo come su Travaglio, come su Rete Quattro, come sui Rom, come su tutto). Se la politica è fare colazione con Veltroni, stiamo freschi.
Vi prego facciamo qualcosa che dia un segno della nostra esistenza!!!