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  • Matteo 1:20 pm on May 15, 2009 Permalink | Effettuare il login per lasciare un commento
    Tags: , , , migranti, , ,   

    APPELLO “ESISTE UNA SOLA RAZZA, QUELLA UMANA”! 

    razzaumana.jpgRaccogliendo l’invocazione delle donne africane di Lampedusa e lanciamo un appello a tutte le persone di buona volontà e di coscienza: fermiamo subito questa atroce escalation della politica “cattiva” del Governo italiano.

    “Li hanno mandati al massacro. Li uccideranno, uccideranno anche i loro bambini. Gli italiani non devono permettere tutto questo. In Libia ci hanno torturate, picchiate, stuprate, trattate come schiave per mesi. Meglio finire in fondo al mare. Morire nel deserto.” E’ il grido di dolore delle donne africane alla notizia che 200 migranti sono stati rispediti dalla Marina militare italiana nei campi di concentramento libici. Noi italiani non possiamo permetterlo. Non possiamo condannare all’inferno persone colpevoli solo di cercare una terra dove vivere dignitosamente. Non possiamo trasformare il “grande lago” Mediterraneo nella fossa dei disperati della terra. Non possiamo neppure per un momento, neppure per una persona, diventare cinici collaboratori dei carnefici, sia che si tratti di spregevoli mercanti di esseri umani sia che si tratti di aguzzini libici.
    Pertanto, noi, uomini e donne impegnati da tempo per la pace, la solidarietà internazionale, la cooperazione tra i popoli, raccogliamo l’invocazione delle donne africane di Lampedusa e lanciamo un appello a tutte le persone di buona volontà e di coscienza: fermiamo subito questa atroce escalation della politica “cattiva” del Governo italiano. La politica non può essere né cattiva né buona, ma giusta ed umana. La salvaguardia della vita umana ed il contrasto di qualunque oppressione deve tornare ad ispirare leggi, azioni, comportamenti tanto dei politici quanto dei cittadini comuni, solo così tutti potremo vivere bene su tutte le sponde del Mediterraneo ed assicurare un futuro di pace e giustizia a chi verrà dopo di noi. Per questo condanniamo l’agire del Governo italiano e, in accordo, con Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati, diciamo che il principio internazionale di non respingimento deve continuare ad essere integralmente rispettato.
    Per affermare queste idee proponiamo che sabato 16 maggio, in più città italiane affacciate sul mare, si promuovano incontri, presidi, racconti, meeting musicali. Sarà un modo per testimoniare – in quanto cittadine e cittadini per i quali non sono morte né la pietà né il senso di giustizia – il nostro dovere di essere umani che dall’acqua del Mediterraneo per secoli hanno tratto la vita.

    via Sinistra e Libertà
    http://www.sinistraeliberta.it/razza-umana-razzismo-sinistra-liberta/

     
  • Matteo 9:45 pm on May 14, 2009 Permalink | Effettuare il login per lasciare un commento
    Tags:   

    VOTAGINOVOTAGINOVOTAGINOVOTAGINOVOTAGINO… 

    VOTAGINOVOTAGINOVOTAGINOVOTAGINO
    VOTAGINOVOTAGINOVOTAGINOVOTAGINO
    VOTAGINOVOTAGINOVOTAGINOVOTAGINO
    VOTAGINOVOTAGINOVOTAGINOVOTAGINO
    VOTAGINOVOTAGINOVOTAGINOVOTAGINO
    VOTAGINOVOTAGINOVOTAGINOVOTAGINO
    VOTAGINOVOTAGINOVOTAGINOVOTAGINO
    VOTAGINOVOTAGINOVOTAGINOVOTAGINO
    VOTAGINOVOTAGINOVOTAGINO
    VOTAGINOVOTAGINO
    VOTAGINO
    VOTA
    GINO
    VOT
    GIN
    VO
    GI
    V
    G

    ..
    .

     
  • Matteo 11:41 am on March 29, 2009 Permalink | Effettuare il login per lasciare un commento
    Tags: , , , Terra   

    pallido puntino blu… 


    Guardate ancora quel puntino.
    È qui.
    È casa.
    È noi.
    Su di esso, tutti quelli che amate, tutti quelli di cui avete mai sentito parlare, ogni essere umano che sia mai esistito, hanno vissuto la propria vita. L’insieme delle nostre gioie e dolori, migliaia di religioni, ideologie e dottrine economiche, così sicure di sé, ogni cacciatore e raccoglitore, ogni eroe e codardo, ogni creatore e distruttore di civiltà, ogni re e suddito, ogni giovane coppia innamorata, ogni madre e padre, figlio speranzoso, inventore ed esploratore, ogni predicatore di moralità, ogni politico corrotto, ogni “superstar”, ogni “comandante supremo”, ogni santo e peccatore nella storia della nostra specie è vissuto lì su un granello di polvere sospeso dentro ad un raggio di sole.
    La Terra è un piccolissimo palco in una vasta arena cosmica.
    Pensate ai fiumi di sangue versati da tutti quei generali e imperatori affinché, nella gloria ed il trionfo, potessero diventare i signori momentanei di una frazione di un punto.
    Pensate alle crudeltà senza fine impartite dagli abitanti di un angolo di questo pixel agli abitanti scarsamente distinguibili di qualche altro angolo, quanto frequenti i loro malintesi, quanto smaniosi di uccidersi a vicenda, quanto ferventi i loro odii. Le nostre ostentazioni, la nostra immaginaria autostima, l’illusione che abbiamo una qualche posizione privilegiata nell’Universo, sono messe in discussione da questo punto di luce pallida. Il nostro pianeta è un granellino solitario nel grande, avvolgente buio cosmico.
    Nella nostra oscurità, in tutta questa vastitudine, non c’è nessun’indicazione che possa giungere aiuto da qualche altra parte per salvarci da noi stessi.
    La Terra è l’unico mondo conosciuto che possa ospitare la vita. Non c’è nessun altro posto, per lo meno nel futuro prossimo, dove la nostra specie possa migrare. Visitare, sì. Abitare, non ancora.
    Che vi piaccia o meno, per il momento la Terra è dove ci giochiamo le nostre carte.
    È stato detto che l’astronomia è un’esperienza di umiltà e che forma il carattere. Non c’è forse migliore dimostrazione della follia delle vanità umane che questa distante immagine del nostro minuscolo mondo.
    Per me, sottolinea la nostra responsabilità di occuparci più gentilmente l’uno dell’altro, e di preservare e proteggere il pallido punto blu, l’unica casa che abbiamo mai conosciuto.”

    Tratto da “Pale Blue Dot” di Carl Sagan

     
  • Matteo 11:29 am on September 24, 2008 Permalink | Effettuare il login per lasciare un commento
    Tags: , , regime,   

    Libera espressione, solo per il capo! 

    Prima paginaProvate a dire ora che l’Italia non è un regime!

    FATECI USCIRE! (il Manifesto, 24/09/08).

    UNA NUOVA EMERGENZA BUSSA ALLE NOSTRE PORTE. 
Ha qualcosa di simile alle tante dei nostri 37 anni di vita, perché sempre di bilanci in rosso si tratta. Ma è molto diversa da tutte le altre che l’hanno preceduta, perché stavolta non si tratta di raccogliere i soldi per sopravvivere ma di trovare le risorse per una battaglia di libertà che non riguarda solo noi. Quello che ci assumiamo e a cui vi chiediamo di partecipare è un compito tutto politico. I tagli ai finanziamenti per l’editoria cooperativa e politica non sono misurabili «solo» in euro, in bilanci che precipitano nel rosso, in giornalisti e poligrafici che rischiano la disoccupazione. Sono lo specchio fedele di una «cultura» politica che, dall’alto di un oligopolio informativo, trasforma i diritti in concessioni, i cittadini in sudditi. Non sarà più lo stato (con le sue leggi) a sostenere giornali, radio, tv che non hanno un padrone né scopi di lucro. Sarà il governo (con i suoi regolamenti) a elargire qualcosa, se qualcosa ci sarà al fondo del bilancio annuale. (Leggi il resto…)

     
    • ba80 12:32 pm on Settembre 24, 2008 Permalink | Fare il login per replicare

      Una bella iniziativa sulla libertà di informazione collegata ad una raccolta fondi per il manifesto ce la impedisce qualcuno? Cominiciamo a pensarci! Sarebbe bello avere in Valle la Rossanda… Bello e impossibile?

    • Matteo 2:03 pm on Settembre 24, 2008 Permalink | Fare il login per replicare

      Ebbrava Barbara! Io già lo stavo pensando… come scrivemmo su un L.U. di qualche anno fa (vien da dire che abbiamo una certa dipendenza dalla carta stampata) nothing is impossible!

    • manu1984 12:37 pm on Settembre 27, 2008 Permalink | Fare il login per replicare

      mi permetto di inoltrarvi la mail che andrea ha scritto al manifesto, e che è stata, a sua insaputa, pubblicata sul manifesto del 26 settembre. allego anche risposta. questa è una lotta di civiltà, su cui vale la pena spendersi. baci

      Cara redazione milanese del Manifesto,
      sono un assegnista di ricerca dell’Universita’ di Milano Bicocca.
      Vi leggo ogni giorno fin dai primissimi anni del liceo. Non riesco ad immaginarmi una mattina senza il vostro giornale, che considero parte (una parte importante) della mia formazione civile e politica, e vorrei dire anche sentimentale.
      In questo momento di difficolta’ vi daro’ il supporto economico che e’ nelle mie possibilita’: scarse, devo ammettere, essendo io uno dei tanti precari della ricerca in Italia.
      Ma vorrei anche dirvi che, qualunque iniziativa intendiate intraprendere nelle prossime settimane, se posso essere di un qualche aiuto, posso mettere a disposizione della causa del Manifesto anche parte del mio tempo, oltre al poco denaro che versero’ nei prossimi giorni.

      Auguro a voi, e dunque a me, un sereno futuro.

      Con sincero affetto e gratitudine,

      Andrea Tartari

      Ciao Andrea,
      sono Mariangela, della redazione milanese del manifesto. intanto grazie,
      non sai che piacere fanno le vostre mail!
      La situazione in effetti è critica, e sarebbe un peccato perdere il
      manifesto. Lo dico da lettrice prima che da redattrice (soprattutto, non
      giornalista). Alla fine, io forse sono la più giovane del giornale, sono
      qui da neanche un anno ma il manifesto è parte della mia vita da sempre.
      Da quando ero una ragazzina e vivevo nella fiorente provincia del
      nord-est, a quando mi sono trasferita a milano carica di aspettative. Per
      non parlare dei lunghi anni all’università, passati a far tutti i
      lavoretti immaginabili, dalla barista alla commessa…Poi è arrivato il
      manifesto, senza raccomandazioni e senza master in giornalismo che non mi
      sarei potuta permettere. La mia storia al manifesto è breve, ma per me è
      bellissima. Ed è sentimentale, come diresti tu, oltre che politica e
      culturale.
      Grazie per la tua disponibilità, ora stiamo cercando di organizzare
      qualche cena e qualche concerto, vi faremo sapere! se ti viene qualche
      idea brillante fatti vivo, ogni suggerimento è necessario!
      Ciao! mari

  • Matteo 9:19 am on September 16, 2008 Permalink | Effettuare il login per lasciare un commento
    Tags: pubblicità progresso   

    surfing… 

    C’è chi fa surf sulle onde…

    C’è chi fa surf sulle note…

    C’è chi fa surf in internet…

    Morale? Usa Firefox…

     
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