Cheèmmeglio
A dieci giorni dal mio 26° compleanno ne sentivo il bisogno. Sentivo il bisogno di osare. Dopo aver azzannato la mortadella proibita mercoledì, mi sono detto: ogni limite, ogni inibizione è definitivamente saltata.
Si può arrivare a 26 anni e non avere mai assaggiato il gusto Puffo? No, non si può.
E così mi sono buttato. In gelateria i rassicuranti gusti alla frutta mi chiamavano. Cocco, fragole, limone, melone, frutti di bosco. E poi c’erano le creme, invitanti e golose. Tiramisù, nocciola, nutella, bacio. Ma io non mi sono lasciato sedurre. Sono andato dritto al Puffo. Ma ecco subito il terrore: in un cono con due palle, dove una palla è appunto l’ingombrante Puffo, l’altra palla cosa deve essere? Cioè, posto che non ho idea di cosa sappia il Puffo (perchè di qualcosa dovrà pur sapere), cosa diamine gli abbino? Cromaticamente nulla si sposa con il gusto Puffo, questo è evidente. Bisogna badare al sapore. Ma quale sapore?
La coda dietro di me si allunga. Devo scegliere, cheèmmeglio. Puffo e biscotto (una crema cioccolatosa), tiè.
E poi via con la prima leccata. Finalmente saprò di cosa sa il Puffo. Non sa di anice, non sa di colluttorio. Non è menta, non è liquirizia, non è maù. E’ un sapore molto soft, pure troppo soft, tendente al loft. Ricorda qualcosa, un qualche dolce mangiato da bambino. Mi sforzo, ma i miei pensieri non si concretizzano in nulla.
Quando lo finisco e posso passare al cono tutto riempito di biscotto, mi sento come liberato. Puffo, non mi avrai mai più. Ma io ora sono pronto, tra dieci giorni, a varcare la soglia dei 26.
michè

ba80 1:40 pm on Giugno 3, 2008 Permalink | Fare il login per replicare
Il gusto preferito da Gargamella, secondo me è fatto solo di colorante. Non esiste niente d’altra parte in natura che abbia quel colorito palesemente chimico. Il gusto, pertanto, non può che essere inqualificabile. Chissà se spalmandolo sui capelli mi diventano come quelli di Lucia Bose… Abbasso Puffo Quattrocchi!
sereti 2:14 pm on Giugno 3, 2008 Permalink | Fare il login per replicare
dopo quello sui nomi delle suore, facciamo anche un sondaggio sul puffo preferito? io grande puffo, così saggio e così carismatico…
ba80 7:48 am on Giugno 4, 2008 Permalink | Fare il login per replicare
A me piaceva Puffo Inventore, ma anche un po’ quella gallinella di Puffetta. Sapete che esistono alcune teorie secondo cui il villaggio dei Puffi rispecchia l’ordinamento di una comunità comunista, dove non esiste denaro e vige la condivisione delle risorse tra tutti gli abitanti? Grande Puffo, in alcune versioni, viene paragonato a Stalin oppure a Lenin e Quattrocchi a Trotsky. Lo stesso Grande Puffo, capo del villaggio dei Puffi, è vestito di rosso e ha una lunga barba bianca, cosa che farebbe pensare a un ulteriore rimando al comunismo e allo stesso Karl Marx. Inoltre il nemico Gargamella che vuole catturare i Puffi per trasformarli in oro, sarebbe una rappresentazione del capitalismo.
michele82 7:11 pm on Giugno 4, 2008 Permalink | Fare il login per replicare
Madre natura è sempre in mezzo a noi.
ferratif 10:29 am on Giugno 5, 2008 Permalink | Fare il login per replicare
Anche a me i Puffi (quelli veri) sono sempre piaciuti, ma non ricordo bene tutti i personaggi… Accidenti! Comunque la migliore è sempre puffetta!