L’insostenibile pesantezza dell’insalata di riso.

Pranzo domenicale da Il proprietario. Nella suggestiva cornice dell’ex locanda del paese, rimessa a nuovo da Francesco il Francescano, l’Assessore all’edilizia, cultura, giovani, chicheles, chichenonles e varie e eventuali è il primo ad attaccare le patatine. Quelle bianche, non quelle altre salatissime, che verranno prese di mira dall’E-bay Runner Disegner. La conversione al francescanesimo è convinta. Illuminato sulla via di Gallipoli, Il proprietario sposa la linea dell’austerità: ma a che servono i caloriferi? Si sta meglio senza. Amen.

Via alle tartine, personalmente evito con cura quella al cavolfiore, se la cuccherà la Dianazza. Salumi a volontà. Ottimi grissini e crostini. Poi le lasagne e i cannelloni di Teotti, ma non li ha fatti lui, vergogna, ma anche meglio così dai. L’Assessore inizia a chiedere a Il proprietario una frusta. In una fredda domenica di maggio, inizia ad aleggiare l’ombra del sorbetto dell’Assessore. Ma non è ancora giunta l’ora. Prima si taglia la buonissima torta salata della Barbi, e il Francescano riversa qualche badilata di insalata di riso nel piatto dei più disattenti. Gino è il più colpito. Io, che pure mi ero distratto, ricorro al classico travaso. Ovviamente nel piatto del Francescano….

Signori, è l’ora del sorbetto. E che sorbetto. Voi non sapete quante donne sono cadute ai piedi dell’Assessore grazie al suo sorbetto. Mentre si vocifera che a Teotti manchi qualche pezzo. E d’altronde il frutto non cade mai troppo lontano dall’albero, ma questa è un’altra storia.

Arriva il Fede dei Valori. Fragole e banane, torte e caffè.

Prima che i primi ospiti salutino, c’è spazio per la lotteria. È un effetto collaterale del turismo sindacale. Una volta tutti i partecipanti alle lotterie del Francescano vincevano qualcosa. Poteva essere un arachide. Era pur sempre qualcosa. Questa volta no. Il gioco si fa duro. Due soli premi. Solo gli ultimi due estratti porteranno a casa il souvenir. Cristian è il primo a essere estratto. Eliminato così, su due piedi, nemmeno la possibilità di sperare. È una lotta crudele. Uno dopo l’altro, fuori tutti, tranne l’Assessore e l’E-bay Runner Disegner. Il neodottore, estratto per terz’ultimo, guarda i suoi due ormai ex-amici con incontenibile invidia. All’Assessora toccherà la cazzata: un terribile manufatto artigianale made in Cgil Puglia. Poteva andargli peggio: qualcuno temeva che la lotteria fosse un astuto mezzo di spartizione delll’Imodium avanzato. Vince l’Enry: un aggeggio illumina libro ultima generazione.

Grazie Cecco per la “calda” ospitalità, alla prossima.

Michè