Io, concluso ieri sera “Lasciami andare madre”, da stamattina leggo questo, e voi?
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Doveva morire. Chi ha ucciso Aldo Moro. Il racconto di un giudice |
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Un magistrato e un giornalista (Imposimato Ferdinando e Provvisionato Sandro) tornano dopo 30 anni sul caso Moro, scoprendo inediti scenari e raccontando la storia dei 55 giorni che vanno dalla strage di via Fani alla morte del presidente democristiano. In sette occasioni Moro poteva essere salvato, ma nelle stanze del potere qualcuno tramò invece perché venisse ucciso. Ordini di cattura bloccati, i collegamenti provati con la RAF, il ruolo di Cossiga, i verbali del Comitato di crisi nascosti per lungo tempo. Trent’anni dopo, uno dei magistrati più impegnati a dipanare gli infiniti misteri del caso, ripercorre i meandri dell’inchiesta che lui stesso cominciò nove giorni dopo la morte dello statista e, ricollocando la sua esperienza in un contesto più ampio di avvenimenti, offre testimonianze e rivelazioni decisive. Se ad assassinare il presidente furono le Br, i mandanti vanno cercati altrove. Bugie, omissioni, depistaggi, come la scoperta da parte dell’Ucigos della prigione di Moro tenuta nascosta alla magistratura. Imposimato racconta chi c’era, chi sapeva. Ma chi muoveva i fili dei tre comitati di crisi del Viminale, pieni di uomini della P2? Quella di Aldo Moro fu una morte voluta da troppe persone e troppe fazioni, in lotta tra loro. |
Matteo 11:08 am on Maggio 14, 2008 Permalink | Fare il login per replicare
Sembra davvero interessante! Il rapimento e l’assasinio di Moro è uno dei mille misteri della storia contmporanea dell’Italia, la gavità del fatto, il cambiamento di rotta della storia del nostro paese e le conseguenze che ancora oggi viviamo non sono da dimenticare. Come sarebbe oggi l’Italia se Moro non fosse morto? Ci sarebbero stati Craxi e Cossiga, con tangentopoli e Berlusconi a seguire, o una stagione di libertà e crescita sana, inteso come rispetto del dettato costituzionale, del paese?
Chissà, è certo che oggi abbiamo un ceto politico buono solo a fare da vespasiano…
ba80 12:44 pm on Maggio 14, 2008 Permalink | Fare il login per replicare
Anche secondo me sarà interessante leggerlo. Quello che ho capito sinora è che la tesi (basata su documenti) dell’autore è che si le brigate rosse erano rosse (nel senso che non vi erano infiltrati) e furono le uniche responsabili della decisione di rapire Moro (anche se il giorno del rapimento di Via Fani era presente sul posto un membro del Sismi forse a significare che i servizi segreti sapevano che sarebbe successo e non hanno fatto nulla per fermarli), ma che poi, una volta rapito Moro, furono Andreotti e Cossiga a manovrare servizi segreti e settori deviati della polizia e della magistratura per far si che fosse ucciso. Il dato interessante, comunque, è che questo magistrato è riuscito a ricostruire la vicenda solo adesso perchè nessun ministro della giustizia aveva mai voluto prima d’ora rendere pubblici certi documenti. A farlo è stato il reggente, di cui nemmeno so il nome, che ha sostituito Mastella nelle due settimane passate tra le sue dimissioni e la caduta del governo. Ora il magistrato è in pensione e non può più indagare personalmente, è stata però depositata alla procura di roma una copia del libro con la richiesta di riapertura delle indagini… Se vi interessa man mano che lo leggo vi tengo informati!!!
Matteo 1:30 pm on Maggio 14, 2008 Permalink | Fare il login per replicare
Perchè non creiamo una pagina “Paura eh?” dove tu ci tieni aggiornata su questo libro e altri amanti di gialli, storici o meno, possano ammassare, post su post, il sapere acquisito?
ba80 1:34 pm on Maggio 14, 2008 Permalink | Fare il login per replicare
Davvero dici? O nel senso che ho già rotto le balle??? No, ma in realtà il mio spunto di riflessione era “che cosa state leggendo voi”?!! Però in effetti potremmo creare dei settori, tipo… Discussione politica, lettura, cinema, musica, cibo (con le ricette del giorno), attualità… Sarebbe bello!!!
Matteo 6:42 pm on Maggio 14, 2008 Permalink | Fare il login per replicare
StiKazz… certo che facciamo così! Pensavo:
0. Prima pagina, raccogliamo il meglio e il nuovo
1. Arte, Libri e Musica
2. Viaggi
3. Cibo
4. Demenza & Kazzeggio
Ovviamente la politica spazia liberamente…
ba80 2:36 pm on Maggio 15, 2008 Permalink | Fare il login per replicare
E a proposito di tutto:
Faber. Vita, battaglie e canzoni di Fabrizio De André di Bruno Bigoni e Romano Giuffrida (Rizzoli, 21,50 euro).
Lui non compare mai. E le riprese non sono neanche un granché. Poi ci si abitua e si sta più attenti a quello che si sente che a quello che si vede. Un fattore con un forte accento sardo, un prete senza colletto, un avvocato amico di famiglia, un gallerista genovese, un anarchico. Tutti parlano di lui. Un musicista ricorda di quando veniva svegliato in piena notte perché lui aveva avuto un’idea. Raccontano episodi minori, di seconda fila.
C’è anche un Rom che parla di lui, quello che non compare mai, e gli fa il più grande complimento immaginabile: “Era un Rom, aveva il nostro spirito, uno spirito mai visto in un gajo, un non Rom”. Ogni tanto si sente la sua voce che canta o parla. Canta in dialetto, parla dell’importanza del dialetto per non far morire la lingua italiana. Lo diceva anche Pasolini. Parla degli intellettuali che si allineano al potere e degli artisti che invece non possono farlo, perché loro sono “l’anticorpo del potere e se smettono di esserlo ce l’abbiamo nel… Scusa eh”. Parla delle maggioranze che hanno il vizio di guardarsi alle spalle e contare quanti sono per marciare contro le minoranze. Parla della solitudine che va cercata anche in mezzo alla confusione perché “non mi ha mai fatto paura un uomo solo, ma ho sempre avuto paura di tanti uomini che si muovono insieme”. Insieme al Dvd, un libro con saggi serissimi e sociologici sulla sua importanza come poeta, pensatore, musicista. Il video finisce con la sua voce: “Grazie a tutti. Vado fumare una sigaretta. Buonanotte. E buona fortuna”.
sereti 4:29 pm on Maggio 19, 2008 Permalink | Fare il login per replicare
Sì ma alla fine nessuno ha scritto cosa sta leggendo! Io Romanzo criminale di Giancarlo De Cataldo. E’ ispirato alla storia vera della banda della Magliana, una banda di criminali che ha operato a Roma a partire dal ‘78. E’ bello anche perchè le vicende della banda sono inserite nelle vicende storiche dell’Italia di quegli anni, quindi si accenna anche (senza approfondire però) a Moro, alla strage di Bologna…
ba80 1:43 pm on Maggio 30, 2008 Permalink | Fare il login per replicare
Io ho finito Moro e adesso leggo “I monologhi della vagina”. A qualcuno interessa approfondire?
sereti 1:59 pm on Giugno 3, 2008 Permalink | Fare il login per replicare
ma barbara! sembra una proposta indecente!!