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  • Matteo 11:56 am on May 28, 2008 Permalink | Effettuare il login per lasciare un commento
    Tags: ferie, , , unità   

    Festa de l’Unità addio… 

    Che profonda tristezza.

    Gli anni scorsi in questo periodo ricordo che prenotavo le ferie per poterci essere.

    Ora, invece, non c’è più niente.

    Barbara

     
    • ferratif 3:51 pm on Maggio 28, 2008 Permalink | Fare il login per replicare

      Io, invece, sono contento. L’abolizione delle Feste dell’Unità servirà alla sinistra fuori dal Pd per superare le Feste di Liberazione e per creare le neonate “Feste della Sinistra”, in concorrenza con le cattoliche “Feste democratiche”. Bisogna ricordare che uno spostamento a destra del Pd sta a significare uno spazio più ampio per la sinistra…

    • ba80 6:59 am on Maggio 29, 2008 Permalink | Fare il login per replicare

      Cecco quando parlo con te mi rendo conto che:
      1) non ti capisco (cioè non sei tu quello che pochi giorni fa ha scritto che bisogna dialogare con il Pd? E ci vuoi dialogare ancora più da destra?)
      2) tu non sei di rifondazione, sei un infiltrato interno al partito per distruggerlo!
      2) non ci sarà mai sinistra unita…
      Non si può mica buttare tutto nel cesso. Chiedi a tuo papà che cosa sono significate le feste dell’Unità!!!

    • ferratif 11:52 am on Maggio 29, 2008 Permalink | Fare il login per replicare

      1) Forse mi sono spiegato male! Ho scritto che bisogna dialogare con il Pd solo per fare il nostro interesse, cioè non sparire anche alle elezioni europee.
      2) Non ho mai nascosto che rappresento la destra di Rifondazione e sono pubblicamente per sciogliere il partito, una volta vinto il congresso (se sarà così, ma dubito fortemente visto il clima di sospetto che gira nel partito e le strane alleanze, tutti contro Vendola a prescindere dai contenuti).
      3) Io la voglio la sinistra unita. Non la vogliono quelli che dicono “Rifondazione uber alles”, oppure quelli che vogliono l’anacronistica e perdente costituente dei comunisti ortodossi.
      Mio padre non ha mai partecipato alle Feste dell’Unità, perchè non è mai stato iscritto al Pci. Ha aderito al gruppo eretico del Manifesto, poi a Democrazia Proletaria, quindi al Prc…

    • ba80 1:14 pm on Maggio 29, 2008 Permalink | Fare il login per replicare

      Chiedigli lo stesso che cosa hanno significato le Feste dell’Unità, non per lui ovviamente, ma per la sinistra… Così tanto per curiosità.
      Non so sarà che mi sono scottata, ma non capisco come ci si possa riconoscere in un partito e al contempo volerlo sciogliere… Forse perchè io ho avuto il problema opposto di non riconoscermici più ma di volerlo comunque in vita.
      Io spero che Vendola perda il congresso e che ogni formazione di sinistra mantenga, seppur alleata con altre, la propria identità, ma, come diceva giustamente Manuela, spetta agli iscritti storici decidere.

    • michele82 6:33 am on Maggio 30, 2008 Permalink | Fare il login per replicare

      La storia si ripete… Un anno fa il congresso di chisura dei DS (sigh), ora quello di Rifo.
      Con qualche differenza… I Fassino Boys non avevano il coraggio di dire che quello era il congresso di scioglimento dei DS, Cecco ha l’onestà e la forza di dire che Rifo si deve sciogliere. I DS, fondendosi nel PD, hanno in qualche modo superato il socialismo, quando il socialismo è bello vivo (Zapatero Zapatera); Rifo, con il progetto della Sinistra Unita, supera il comunismo, e a quasi vent’anni dal crollo del muro di Berlino per me era ora. La nascita del PD avvenne dopo una vittoria (seppure risicata) del centrosinistra e un’affermazione (seppure non esaltante) dell’Ulivo; la proposta di scioglimento di Rifo avviene dopo il fallimento dell’esperienza di governo e una bruciante sconfitta elettorale…
      Il tuo ragionamento Cecco non fa una grinza: che il PD vada pure sempre più a destra, così lascia enormi spazi a sinistra, scarichiamo falce e martello e ce li cucchiamo noi. Peccato che i risultati della Sinistra Arcobaleno abbiano dimostrato il contrario, nonostante – a parare tuo e delle stragrande maggioranza dei militanti della Sinistra Arcobaleno – il PD si sia caratterizzato in campagna elettorale come partito di centro.

      Nonostante tutto, comunque, mi ci ritrovo nella tua analisi: il PD sta lasciando un vuoto enorme a sinistra, e il progetto Vendola-Fava può avere le gambe per costruire qualcosa di credibile lì.
      Non sono invece d’accordo con il tuo cinismo sulle Feste de l’Unità e soffro come soffre Barbara. In nome del nuovismo, e a cuor leggero, Veltroni sta mandando a puttane il migliore patrimonio della sinistra italiana. E col cavolo che quest’anno le feste del PD saranno di più delle Feste de l’Unità. A settembre faranno i conti.

    • ba80 7:16 am on Maggio 30, 2008 Permalink | Fare il login per replicare

      Il coraggio e la forza si dimostrano andando avanti a lottare per le proprie idee, cercando di riaffermare dei contenuti, non mettendo in soffitta il proprio passato e le proprie esperienze. Trovo una pochezza desolante nel commento di Michele. Una assoluta semplicioneria di ragionamento. Il comunismo superato dopo il crollo del muro di Berlino… Si, me lo dicevano all’asilo. Come se dietro quella parola non ci fossero dei valori, non ci fossero delle storie… Ma lasciamo stare prima che mi si tiri fuori che la proprietà privata non va abolita… Il Pd è un partito di centro. Al suo interno ci sono personalità che lo dichiarano apertamente d’altra parte (Calearo, ancora un paio di giorni fa, “sto nel Pd perchè non è di sinistra” e non mi pare vi siano state smentite). Il vuoto che è stato creato a sinistra si deve riempire stando a sinistra e questo vuol dire che adesso ad essere scaricato deve essere il Pd e non i comunisti italiani o chi per loro! Tra un paio d’anni (tanto Silvio se non muore di morte naturale ne dura 5) quando avremo ricostruito la sinistra e saremo forti, allora potremo decidere se cercare o meno l’allenza al centro in vista di un governo. Non adesso che non contiamo più niente o verremo risucchiati nel partito del NULLA!!! ma non vuol dir niente secondo voi che sinistra democratica finisce sui giornali solo se Fava incontra Veltroni? Dove sono le nostre idee sui fatti di questi giorni? Manu ieri mi diceva che Vendola deve vincere, che è l’idea della sinistra in movimento… Speriamo non in movimento verso il centro.

    • Matteo 9:31 am on Maggio 30, 2008 Permalink | Fare il login per replicare

      Good Bye Lenin!
      Ora l’opera è compiuta, Uoltar è il suo partito e il suo partito è moderno, innovativo, trasversale; insomma qui o oltre oceano è la stessa cosa.
      A noi resistenti resta la memoria di un mondo (visto e vissuto per poco) diverso, l’orgoglio delle proprie idee e dei propri principi, l’inestinguibile fuoco della lotta.
      Poco, ma quanto basta.

    • ferratif 10:20 am on Maggio 30, 2008 Permalink | Fare il login per replicare

      Solo una cosa velocissima, perchè sono di fretta. E’ vero che la Sinistra Arcobaleno è stata un enorme fallimento, non c’è ombra di dubbio, i dati parlano chiaro. Ma il fallimento sta anche nell’aver creato l’alleanza in due mesi, senza neanche il tempo di farla conoscere e radicare sul territorio. Un’operazione di vertice e basta.
      La verità è che la vittoria di Ferrero, cara Barbara, segnerà la fine della vicinanza Prc/Sd ed ognuno tornerà nel suo piccolo orticello a farsi le seghe mentali. Io sinceramente non ne posso più, non voglio un ritorno al passato.
      Se passa la linea Ferrero sarà ingovernabile anche il partito: l’ex ministro è sostenuto da “Essere Comunisti” di Grassi e Burgio, lontani anni luce dall’esperienza di governo, e pure da una parte dei trozkisti, quelli che a suo tempo non sono usciti con Sinistra Critica. Ovvero: un’accozzaglia anti-Vendola, ma senza costrutto e capacità di sintesi…

    • michele82 12:26 pm on Maggio 30, 2008 Permalink | Fare il login per replicare

      Cara Barbi ma tu che asilo hai frequentato?! A me il mio non piaceva. C’era la Suor Costantina (stazza Giuliano Ferrara) e la Suor Luigia (stazza Piero Fassino). Ogni mattina piangevo. Non mi piaceva. Soprattutto le patate lesse, e il prosciutto cotto, che poi era spalla. E la mortadella. Traumi veri, che ancora mi porto addosso. Altro che albicocche e coca cola. Però l’altroieri mi sono buttato su una fetta di mortadella e sono sopravvissuto, non è poi così male.

    • ba80 1:18 pm on Maggio 30, 2008 Permalink | Fare il login per replicare

      Ma si dai, Vendola o Ferrero, Fava o non Fava, ma chi se ne frega, parliamo di cose serie.
      Io anche ho frequentato un asilo di suore e a me piaceva però non volevo mai dormire, quindi quelle ore del pomeriggio le passavo a giocare da sola e mi pesavano assai. In compenso il fatto di restare sveglia faceva si che potessi ogni giorno scegliere il disco con cui sarebbero stati svegliati gli altri bambini! Le mie suore si chiamavano Suor Paola (che si lamentava sempre di avere le cosce grosse tanto che alla fine i genitori dei bambini le avevano regalato una cyclette), Suor Ubalda (tutta calda – scherzo – che era la suora coi baffi relegata in cucina) e Suor Superiora (ma credo si trattasse di un nome d’arte – che faceva una paura, ma una paura!!!). Di cosa mangiavo non ho molta memoria, ma mi pare che tutto avesse più o meno lo stesso sapore…

    • ferratif 1:42 pm on Maggio 30, 2008 Permalink | Fare il login per replicare

      Le suore hanno sempre nomi assurdi!!! Anche le mie!!! Suor Gaudiosa era la capa, ma, a dispetto del nome, la più triste e malinconica. Suor Daniele, al maschile (non Daniela), aveva preso il nome da un nipote morto precoce. Quest’ultima ci incantava quando raccontava le storie, era davvero brava. Io ho bei ricordi dell’asilo: la sabbiaia, i fuseaux stile anni ‘20 quando ci pisciavamo addosso e ci dovevano mettere i loro vestiti… Bù tep!
      Tornerei indietro volentieri!

    • Matteo 5:46 pm on Maggio 30, 2008 Permalink | Fare il login per replicare

      Ebbravi, avete inaugurao l’angolo della terapia di gruppo!
      Certo che siete stati sfigati… Per fortuna sono andato alla scuola materna statale con le maestre, le cuoche, la bidella e il direttore!
      Ma soprattutto non mi ricordo nulla perchè come la psicologia infantile insegna prima dei sei anni ho rimosso…
      Che questi ricordi siano possibili spiegazioni???

    • ba80 1:44 pm on Giugno 3, 2008 Permalink | Fare il login per replicare

      Cioè? Prima dei sei anni non si dovrebbero avere ricordi?! Davvero? Eppure io ne ho qualcuno, non tanti, ma qualcuno si…
      No ma perchè dici che siamo stati sfigati? Ma lo sai le suore quanti lavoretti sanno fare che neanche Art Attack… Le mie costruivano con carta e punteruolo di quelle cose veramente mai viste! Mi è rimasto un certo senso di inferiorità manuale in effetti. Nei saggi di fine anno scolatico mi facevano sempre fare “la vocale U”, secondo voi perchè? Voglio dire, eppure già allora assomigliavo più ad una “O”… Mah.

    • sereti 2:10 pm on Giugno 3, 2008 Permalink | Fare il login per replicare

      ma barbara la suora superiora è una carica! non era il nome! vuol dire che è la suora capo! io avevo suor carlina, suor antonella che era la cuoca e suor clemens che era appunto la superiora. e poi chi non ha fatto l’asilo a angone non capisce cosa vuol dire crescere i primi anni della propria vita all’ombra della Tarcisia! era la signora che faceva le pulizie e ci ripeteva sempre con uno sguardo cattivissimo -fai il fioretto, fai il fioretto-. così io ho passato 3 anni di asilo con l’angoscia di dover fare questo misterioso fioretto non sapendo nemmeno cosa fosse!

    • sereti 2:11 pm on Giugno 3, 2008 Permalink | Fare il login per replicare

      ma scusa cecco, credo di non aver capito bene, quando ti pisciavi addosso le suore ti mettevano i loro fuseaux?!

  • Matteo 3:00 pm on May 27, 2008 Permalink | Effettuare il login per lasciare un commento
    Tags: , , festival, gomorra,   

    Amenic, amenic… 

    Cominciamo col dire che Gomorra era già nelle sale, il Divo e Sangue Pazzo non ancora…

    Come tutti sapete il Festival de Cannes ha la Palma d’oro come riconoscimento per il miglior film. I premi sono un’infinità… tra i più importanti premi attribuiti dalla giuria del Festival c’é il Grand Prix che è una sorta di secondo premio assegnato a opere meritevoli di menzione speciale.

    Altri premi importanti per i lungometraggi sono:
    * Il Prix d’interprétation féminine assegnato alla migliore attrice
    * Il Prix d’interprétation masculine assegnato al miglior attore
    * Il Prix de la mise en scène assegnato al miglior regista
    * Il Prix du scénario assegnato al miglior sceneggiatore
    * Il Premio della giuria
    Poi c’é il “Un Certain Regard” ovvero uno sguardo particolare, che è una sezione della selezione ufficiale del Festival di Cannes. L’ultimo film italiano ad ottenere questo ambito premio è stato La meglio gioventù di Marco Tullio Giordana (2003). (Leggi il resto…)

     
    • ba80 1:25 pm on Maggio 30, 2008 Permalink | Fare il login per replicare

      Intanto una proposta operativa… Non si può rendere il blog più ordinato? Cioè ma nemmeno ordinato… Come dire, non si può fare in modo che quando uno commenta un articolo quello vada in alto così si vede? Perchè io tipo adesso vorrei scrivere il nuovo libro sul comodino dopo Moro, ma il post è finito nell’altra pagina…

    • sereti 2:01 pm on Giugno 3, 2008 Permalink | Fare il login per replicare

      oppure non si può fare in modo che quando io mi connetto al blog mi si evidenziano i nuovi commenti, anche ai posts vecchi??

    • sereti 2:51 pm on Giugno 3, 2008 Permalink | Fare il login per replicare

      ah ho capito come si fa. basta cliccare comments sotto la voce “i feed”

    • Matteo 4:06 pm on Giugno 3, 2008 Permalink | Fare il login per replicare

      Cara Ba… basta fare un nuovo articolo e inserire il link a quello vecchio…

  • ba80 2:46 pm on May 27, 2008 Permalink | Effettuare il login per lasciare un commento
    Tags: , giovani, militanti, Roma, , studenti   

    Scontri all’esterno dell’Università “La Sapienza” di Roma tra militanti di estrema destra e giovani antifascisti 

    Ci mobilitiamo?
    Barbara
    Scontri all’esterno dell’Università “La Sapienza” di Roma tra militanti di estrema destra e giovani antifascisti. I disordini («una vera e propria aggressione», raccontano i collettivi di sinistra) si sono verificati in via Cesare de Lollis. Alcune persone sono rimaste ferite. Tre di loro sono stati medicati al pronto soccorso del Policlinico Umberto I. «Si tratta di tre codici gialli – fanno sapere dall’ospedale – Uno ha una spalla lussata, altri due hanno ferite alla testa, non profonde. Sembra che abbiano subìto delle sprangate». L’episodio è avvenuto in seguito alla vicenda dell’assemblea sulle foibe prevista inizialmente nella facoltà di Lettere, alla quale il rettore ha negato l’autorizzazione dopo la mobilitazione degli studenti antifascisti (continua nel commento).

     
    • ba80 2:52 pm on Maggio 27, 2008 Permalink | Fare il login per replicare

      «È stata un’aggressione premeditata e a freddo, da parte di militanti e attivisti di Forza Nuova» raccontano gli studenti del coordinamento dei collettivi studenteschi. «Erano a volto scoperto, tutti ultraquarantenni, armati di spranghe e coltelli. Hanno aggredito una decina di studenti che attaccavano manifesti in cui si annunciava un’assemblea pubblica contro i nuovi fascismi». Alcuni testimoni confermano che il gruppo di giovani di sinistra stava attacchinando manifesti contro la presenza di Forza Nuova alla Sapienza proprio di fronte ai cancelli dell’Università, quando almeno un’auto (ma altri riferiscono di più vetture) con a bordo 4 ragazzi si è fermata in mezzo alla strada provocando gli altri giovani. «È stata un’aggressione con cinte, bastoni e coltelli fatta da militanti attivisti di Forza Nuova» denuncia Francesco Raparelli della “Rete per l’autoformazione”. Uno degli studenti aggrediti racconta: «Avevano anche le mazze chiodate. Eravamo una decina, di cui 6 ragazze, e stavamo facendo attacchinaggio. Sono andati avanti per circa 15 minuti, senza che nessuno potesse intervenire. Noi abbiamo cercato di difenderci, ma sembravano delle bestie». «Questa mattina – spiega Giorgio, del collettivo della Facoltà di Fisica – tutto intorno all’Università sono comparsi decine di manifesti di Forza Nuova: anche noi allora abbiamo iniziato ad attaccare i nostri. Ma in Via Cesare De Lollis sono arrivate una ventina di persone con spranghe e catene: una aveva la maglietta dei Boys (ultrà della Roma, ndr) e un altro una croce celtica tatuata sul polpaccio. Erano quelli di Forza Nuova che difendevano il territorio e non erano studenti, alcuni avranno avuto almeno 30 anni».

      Molte le reazioni politiche. Paolo Ferrero, del Prc, afferma: «A Roma una cosa è certa: siamo in piena emergenza sicurezza. Il motivo però non è quello avanzato dalle destre come dal Pd ma molto più tragico: l’emergenza è data dalle violenze e dai raid dei fascisti. Lo Stato, il ministro dell’Interno, le forze di polizia e il Comune devono intervenire immediatamente: i fascisti e le loro squadracce devono essere subito isolati». Anche la segreteria nazionale del Pdci «esprime la sua più viva preoccupazione e condanna con forza l’ennesimo atto di stampo fascista avvenuto a Roma alla Sapienza». In un comunicato, la segreteria dei Comunisti italiani sottolinea che «a Roma, dopo la vittoria di Alemanno, fatti del genere si stanno susseguendo quotidianamente ed hanno sempre, come obiettivo, immigrati, gay e giovani di sinistra. Un’escalation inquietante di rigurgiti di violenza fascista». Anche Flavia D’Angeli, portavoce di “Sinistra Critica”, in una nota condanna l’aggressione che si è verificata alla Sapienza e afferma: «Ancora un’aggressione fascista, l’ennesima da quando il governo Berlusconi si è insediato. Stavolta all’Università contro quegli studenti colpevoli di condurre una battaglia politica e che molti vogliono riportare all’ordine. Come si vede gli allarmi che avevamo lanciato contro l’estremismo di destra e fascista, l’unico davvero in circolazione, non erano esagerati».

      COMPLIMENTI A CLAUDIO FAVA PER LE INESISTENTI DICHIARAZIONI (su questo come su Travaglio, come su Rete Quattro, come sui Rom, come su tutto). Se la politica è fare colazione con Veltroni, stiamo freschi.

      Vi prego facciamo qualcosa che dia un segno della nostra esistenza!!!

  • michele82 11:28 am on May 27, 2008 Permalink | Effettuare il login per lasciare un commento
    Tags: , , matteotti   

    Cimena cimena 

    Anvedi ao. Ma quanti premi danno a Cannes oltre alla Palma? Che differenza c’è tra il premio che ha vinto Gomorra e quello che ha vinto Il divo? E il film di Tullio Giordana sugli attori repubblichini uccisi dai partigiani si inserisce nel filone Pansa, nel filone Viuuulante, nel filone Cuoco di Salò di De Gregori o in nessuno di questi? Voglio dire, non sarà mica revisionista. Tullio Giordana è quello della Meglio Gioventù e di Quando sei nato non puoi più nasconderti, mica il primo pirla. E poi c’è Zingaretti, che pure quello è una garanzia.

    Oltre a Matteotti, che sicuramente li avrà già tutti e tre scaricati prima ancora della visione ufficiale a Cannes, qualcuno di voi ha già visto qualcosa?

    Gomorra ho saputo che è lungo, e in gran parte in napoletano stretto sottotitolato. Matteo, tu che hai una lunga esperienza da fuori orario, ci dai qualche consiglio per sopravvivere?

    E l’esperto Dario cosa consiglia?

    Michè

     
    • Matteo 2:43 pm on Maggio 27, 2008 Permalink | Fare il login per replicare

      Confermo che Gomorra è lungo, in napoletano e sottotitolato. Molto bello e forte, una fusione tra neorealismo e thriller ansiogeno…

    • ba80 1:38 pm on Maggio 30, 2008 Permalink | Fare il login per replicare

      Allora, ieri sera io e Dario siamo stati a vedere “Sangue Pazzo” di Marco Tullio Giordana con Monica Bellucci e Luca Zingaretti. A me è piaciuto parecchio devo dire. 150 minuti che però sono sembrati 100, storia abbastanza appassionante, flashback che ti tengono sveglio ma senza confonderti, amplessi q.b., droga, cinema nel cinema… Insomma, bello. La storia è di quelle che fanno discutere: Valenti e Ferida, coppia di attori in auge durante il periodo del fascismo, che si pentono e qualche giorno prima della Liberazione si consegnano ai partigiani che, alla fine, decideranno comunque di giustiziarli. Prima di andare al cinema avevo letto alcune critiche al film che mi avevano fatto pensare fosse stato scritto da Pansa… In realtà io non ci trovo nulla di revisionista. Trovo che il film rammostri chiaramente buoni e cattivi. Certo sulla decisione finale dei partigiani di giustiziare i due attori senza avere prove certe di quanto fossero coinvolti nelle torture o nel regime si potrebbe discutere per ore… Dal film parrebbe che solo Valenti fosse un fascistone, mentre l’altra una stordita che si lasciava trascinare… Ma tant’è. Simboli del fascio in vita, simboli della caduta del fascio in morte. Amen.

    • Matteo 6:06 pm on Maggio 30, 2008 Permalink | Fare il login per replicare

      30 e lode per la recensione.

    • ba80 2:04 pm on Giugno 3, 2008 Permalink | Fare il login per replicare

      Eccomi qui, per la gioia del nostro caro Teo, a recensire il film di questo fine settimana :”Il Divo” di Sorrentino, con il fratello del cantante degli Avion Travel. Bello. Narra la storia di un personaggio della fantascienza, tale “Il Divo Giulio” che in un paese al limite del reale, riesce ad ordire, a suon di aforismi, tutte le trame del potere occulto ed anche un po’ di quello culto. Prima di andare al cinema pensavo ne sarei uscita indignata, arrabbiata al punto da staccare le poltroncine unte di pop corn per scagliarle sul primo democristiano incontrato per strada per protesta. In realtà devo dire che invece alla fine del film questo personaggino con la gobba, le orecchie piegate ed il perenne mal di testa mi faceva quasi tenerezza. Memorabili le risposte del Divo a chiunque, i balli di Cirino Pomicino e il sosia di Totò Riina. Inguardabile Aldo Moro rinchiuso in un corridoio con la tuta blue china della Adidas. Non aggiungo altro in attesa lo vediate anche voi… Poi ne riparliamo però.

  • Matteo 12:23 pm on May 24, 2008 Permalink | Effettuare il login per lasciare un commento
    Tags: borghesi, , governo, , , , , , tav   

    Silenzio, va in scena…. 

    Signori, silenzio! Nessuno parli, disturbi o si intrometta! Il nuovo governo di Silvio IV va in scena e nessuno provi a disturbarlo. Che si parli delle considerazioni di Travaglio, dei rifiuti della Campania, dell’urgente ponte sullo stretto, del nucleare a go-go o del fascistissimo decreto sui migranti, nessuno disturbi.

    Sia ben chiaro a tutti che è iniziata una nuova stagione, le minoranze (che abbiamo il 40% o il 30%, minoranze sempre sono) si parlano; anzi dialogano! Ma che vuol dire dialogano? Temo significhi che chi governa fa quel che vuole e chi fa opposizione tace… altrimenti si demonizza l’avversario, si è antiberlusconiani e, per di più, si rovina il clima positivo. Positivo sempre e solo per loro. (Leggi il resto…)

     
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